Catodico! Oltre lo schermo!

regia Edoardo Lomazzi
con Michela Caria, Irma Ridolfini, Enrico Ruscelli

“Catodico! Oltre lo schermo” è uno zapping scenico interattivo, uno spettacolo sulla televisione italiana che mira a stimolare la coscienza critica dello spettatore rispetto alla proposta culturale televisiva, cercando di svelare i suoi limiti e contraddizioni attraverso la rappresentazione di diversi format televisivi, scanditi appunto da uno “zapping scenico”.
L’ umorismo dello spettacolo è volto a smascherare le ipocrisie della televisione e dei suoi personaggi, per mostrarci un nuova prospettiva, assurda ma veritiera, densa di satira e sarcasmo, attraverso la quale osservare come ciò che appare, molto spesso, non coincida con il reale, poiché tutto può essere capovolto.
Rispetto al “Teleteatro”, o teatro televisivo, diffuso nei palinsesti degli anni ‘50 e ‘60, che trasmetteva gli spettacoli in televisione, lo spettacolo propone un’operazione inversa: portare la televisione in teatro. “Catodico! Oltre lo schermo” si pone l’obiettivo di cercare di comprendere e far comprendere a un pubblico critico e attivo i meccanismi dell’intrattenimento televisivo, eliminando il filtro dello schermo.
Cosa determina la scelta dei programmi che riempiono i palinsesti della televisione pubblica e privata? Il reale cliente della televisione è davvero colui che la guarda? Quanto le leggi di mercato influenzano la proposta culturale in tv?
Portare la televisione in teatro, o almeno un certo tipo di televisione, quella dei reality, dei talk show, delle pubblicità ingannevoli e della strumentalizzazione del dolore e della cronaca, significa soprattutto compiere un’operazione culturale. Più specificamente, attraverso lo studio del linguaggio e della linguistica soprattutto come fatto sociale, attuando anche la trasposizione di grandi personaggi della storia letteraria e drammaturgica, in un linguaggio nazionalpopolare da talk show.
Cosa succederebbe, ad esempio, se la tragedia familiare di Gregor Samsa fosse dibattuta in un tribunale televisivo, con la mediazione di una conduttrice senza scrupoli, pronta a strumentalizzare il dramma per lo share? Chi sarebbe il più “televotato”? Greta o Gregor?
La drammaturgia, curata dagli stessi attori, si muove tra trasposizioni fedeli di estratti televisivi e citazioni letterarie e filosofiche, in un montaggio paradossale di cultura alta e trash.
Il pubblico sarà chiamato a compiere una scelta, diventerà protagonista, come in ogni reality o talent show che si rispetti. Voterà in diretta per scegliere il programma che preferisce guardare, fra tribune politiche, programmi per bambini e talk show sul benessere. Una scelta democratica, assolutamente libera e indipendente, proprio come da casa…

Al Teatro a l'Avogaria
martedì 8 dicembre, ore 21.00

Prenotazioni
041.0991967 | 335.372889
prenotazioni@teatro-avogaria.it

Le iniziative organizzate dall'Associazione Culturale Teatro a l'Avogaria sono riservate ai soci. È possibile scaricare il modulo d'iscrizione da questo indirizzo:. Il modulo deve essere stampato, compilato e consegnato quando ci si reca in sede. La quota associativa per l'anno sociale 2019/2020 è di 20,00€.

Categorie: Spettacoli