Guerriere

guerriere

di e con Giorgia "Gigia" Mazzucato
Testi e regia: G.Mazzucato
Supervisione storica: Aldo Cazzullo
Musiche: Mario Di Marco
Scenografia: Graziano Pimpolari e Livia Centonze

Giorgia Mazzucato, giovanissima attrice e autrice padovana classe ’90, conosciuta anche per essere tra le protagoniste della web serie Sesso & Calcio, torna in scena con un spettacolo che parla della Grande Guerra ed in particolare della condizione della donna di quel periodo.

“Per una pagina di storia conosciuta, ce ne sono dieci di sconosciute: il mio obiettivo è quello di raccontarne almeno una, tra queste dieci dimenticate” dice Giorgia.
Per quello che abbiamo letto e studiato, le donne dell’epoca della Grande Guerra, con ogni probabilità, le immaginiamo delle povere anime rimaste sole, costrette a prendersi cura di casa e figli, mentre, fuori dalla finestra, ruggisce la guerra. I drammatici anni del ’15-’18, per , non sono stati questo: quella della donna, è tutta un’altra storia. Pagine celate scardinano lo stereotipo, portando alla luce una diversa figura femminile che, fra coraggio e rivoluzione, non si limita ad aspettare il marito dal fronte ma prende sulle spalle il peso della guerra, del presente e del futuro. Lo spettacolo mostra e intreccia la Vita di tre donne diverse, che, scoppiato il conflitto mondiale, reagiscono da eroine. “Guerriere” vanta un inizio leggero, divertente, e si addentra con grazia nei drammi dei personaggi e delle diverse situazioni che vivono nel comune contesto di guerra. Angela, una ragazza che si traveste da uomo per andare a combattere; Eva, un’albergatrice benestante che ha come miti la Regina “crocerossina” Elena di Savoia e la rivoluzionaria Coco Chanel; Franca, una donna socialista, compagna di partito di Mussolini, dalla forte identità veneta, che, per rivedere sporadicamente il marito al fronte, diventa una portatrice carnica e, per mantenere i figli a casa, trova due lavori, uno dei quali come operaia in una fabbrica di armi. Un ricamo di racconti, un affresco di storie che, intrecciandosi, dipingono poco a poco un panorama sconosciuto. Nella sua semplicità, il testo ha ambiziose finalità artistiche e formative: narrata dalla parte delle donne, questa, tra le tante pagine del passato, può forse regalare un nuovo punto di vista, un diverso approccio alla memoria storica, a favore delle generazioni che la vedono a cento anni di distanza.
Lo spettacolo è arrivato in Finale come Miglior Spettacolo e Miglior spettacolo per voto del pubblico al Roma Fringe Festival 2015, Festival internazionale di Teatro svoltosi nel meraviglioso parco Castel Sant’Angelo

Al Teatro a l'Avogaria
martedì 10 novembre, ore 21.00

Prenotazioni
041.0991967 | 335.372889
prenotazioni@teatro-avogaria.it

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Categorie: Spettacoli