Il servitore di due padroni per baracca e burattini

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di Carlo Goldoni

una produzione Teatro dell'orso in peata
con Linda Bobbo, Ludovica Castellani, Maria Ghelfi, Marika Tesser, Antonella Zaggia
aiuto regia di Michela Degano
collaborazione tecnica di Marco Zoccarato

uno spettacolo ideato e costruito da Antonella Zaggia e Piermario Vescovo

in collaborazione con Teatro a l’Avogaria

Una compagnia composta da cinque attrici-manovratrici di burattini propone una versione “da camera” o “in scala” della celeberrima commedia di Carlo Goldoni, cercando soprattutto di sfuggire agli stereotipi, tra lazzi e acrobazie.
La pretesa è di riscoprire la “meccanica” scenica ad orologeria, che si sostanzia qui in una “macchina” che contiene lo spettacolo: una baracca su ruote, che contiene e genera spazi, luoghi e, soprattutto, il vorticoso procedere dell’azione fino all’invenzione con cui Goldoni aveva completato il disegno originale dello studioso francese di antichità, Jean-Pierre des Ours de Mandajors, autore del canovaccio di partenza per la Comédie italienne di Parigi. L’invenzione, appunto, di un complicatissimo servizio di Truffaldino, in contemporanea, ai tavoli in cui pranzano separatamente i suoi due padroni, di cui ciascuno nulla sa dell’altro.

Ripensare un vecchio scenario significava appunto per Goldoni tornare a mettere in tavola piatti già molte volte assaggiati dal pubblico: «No consiste tanto un bel disnar in te le pietanze, ma in tel bon ordine: val più una bella disposizion, che no val una montagna de piatti»
Più che a un’esile trama per imbandire lazzi e improvvisazioni, il Servitore di due padroni ci è sembrato, rimettendoci mano, una raccolta di cover: quelle canzoni che tutti conoscono, che gli interpreti, e non solo i grandi, provano a reinterpretare. Se ne era accorto nientemeno che Mozart, che racconta al padre in una lettera del febbraio 1783 l’idea, anzi il progetto, di scrivere un’opera mettendo in musica, tradotta in tedesco, la commedia goldoniana.

Al Teatro a l'Avogaria
sabato 9 gennaio 2016, ore 21.00
domenica 10 gennaio 2016, ore 18.00

Prenotazioni
041.0991967 | 335.372889
prenotazioni@teatro-avogaria.it

Le iniziative organizzate dall'Associazione Culturale Teatro a l'Avogaria sono riservate ai soci. È possibile scaricare il modulo d'iscrizione da questo indirizzo:. Il modulo deve essere stampato, compilato e consegnato quando ci si reca in sede. La quota associativa per l'anno sociale 2019/2020 è di 20,00€.

Categorie: Spettacoli