L’imbecille e Bellavita

pirandello 1

due atti unici di Pirandello

a cura della Compagnia Teatroghiotto

per la regia di Roberta Borghi

con
Luigi Ballarin, Martha Duthika Scarpa, Lorenzo D’Este, Luca Lobina, Giovanni Cattaruzzo e Ivan Azarnoush

scenografie di Alice Oliva

PER PRENOTAZIONI: non rispondere a questa mail, ma contattare gli organizzatori ai numeri: 340.5570051 (10-12.30) e 335.6330079 (16-18.30)

“L’imbecille” e “Bellavita” sono due atti unici di Pirandello tratti da novelle del 1921 e del 1926. Nel primo atto si parla di politica, giornali e mancanza di scrupoli, temi ancor oggi attuali: il direttore e proprietario del giornale “La Vedetta” è disposto a tutto pur di far fuori il proprio avversario politico. Nel secondo troviamo invece un silenzioso e connivente ménage à trois, rivoluzionato dalla morte della signora; nel mezzo una paternità incerta. Un originale fil rouge pirandelliano lega i due atti tra passato e presente.

“L’imbecille” è una commedia in un atto, scritta da Luigi Pirandello, della quale s’ignora la data di composizione. Il dramma è ispirato alla omonima novella del 1921. Il politicante, direttore di giornale repubblicano Leopoldo Paroni definisce pubblicamente imbecille un suo redattore che si è suicidato, con la considerazione che prima di uccidersi avrebbe potuto rendere utile il suo gesto assassinando un avversario politico. Ad ascoltarlo un suo conoscente Luca Fazio anch’egli condannato da una malattia mortale all’ultimo stadio. L’incontro tra i due si concluderà con un finale inaspettato.

“Bellavita” è una commedia in un atto unico composta da Pirandello nel 1926, tratta dalla novella “L’ombra del rimorso” (1914). Bellavita è stato un marito compiacente in un ménage à trois con la moglie e il notaio Denora, che fra l’altro si ritiene padre dell’unico figlio della donna. Una volta che costei è morta, Bellavita respinge la richiesta dell’altro di prendere con sé il bambino; pretende invece di tenere Denora legato a sé nel ricordo della scomparsa.

Lo spettacolo fa parte della rassegna “Teatrando a Venezia 2017″

Prossimi appuntamenti

25.02 e 26.02
LA BONA MARE di Carlo Goldoni
(Compagnia “La Bautta – Fulvio Saoner”)

12.03
LA FINTA AMMALATA di Carlo Goldoni
(Compagnia “La Goldoniana”)

17.03 e 18.03
RUZANTE AMORE MIO, da Angelo Beolco detto il Ruzante
(Compagnia “Il Portico – Teatro Club”

Al Teatro a l'Avogaria
sabato 4 febbraio 2017, ore 21.00
domenica 5 febbraio 2017, ore 16.30

Categorie: Spettacoli