Il Teatro a l’Avogaria e la Scuola Giovanni Poli presentano
venerdì 18 maggio 2012 | ore 17:00
INTO MY BODY

Lezione finale di danza formativa per attori + performance di composizione libera into MY body creata dai ragazzi della Scuola di Teatro Giovanni Poli
a cura di Jennifer Cabrera Fernàndez
into MY body è il risultato dei percorsi tecnico, non tecnico ed espressivo affrontati durante l’anno scolastico 2011-2012, in cui gli studenti-attori mettono in moto l’espressione del silenzio e le loro massime potenzialità fìsiche.
Il movimento come voce, voce intesa come suono, suono che accompagna il movimento.
Prenotazioni
041.0991967 | 041.5206130 | 335.372889
avogaria@gmail.com
Il Teatro a l’Avogaria e la Scuola Giovanni Poli presentano
venerdì 11 e sabato 12 maggio 2012, ore 21
e domenica 13 maggio 2012, ore 18
LA LUNA NEL RIO

dal Bilora di Angelo Beolco detto “Ruzante” e da testi di Giulio Cesare Croce, Giovanni Poli e anonimi patavini
a cura di Paolo Bertinato
con gli allievi attori del corso di teatro 2011/12 della Scuola Giovanni Poli
Davide Ciani, Giovanni Conigliaro, Matilde Creta, Eleonora De Zuani,
Viola Lucio, Ketty Montagner, Giovanni Morandini, Marco Risiglione,
Matteo Rosa, Nicolò Rossi.

… El ghe n’è an che dise che l’amore se fica lomé in zoene, e che ‘l fa nare in veregagia lomé i zoene. A vezo pure, mi, che ‘l ghe va an d’i viegi.
Nell’universo teatrale (e sociale) del Ruzante non esiste l’Amore “alto”, ma solo bisogni fisici o economici.
Il ricco e il povero sono spinti da medesimi istinti. E tutti, giovani e vecchi, sono mossi da esigenze utilitaristiche, mentre sullo sfondo si delinea una realtà contadina che sta subendo profondi cambiamenti.
Prenotazioni
041.0991967 | 041.5206130 | 335.372889
avogaria@gmail.com
Al Teatro a l’Avogaria
sabato 28 aprile 2012 | ore 21
SWINGING TOGETHER
due cori e un’anima, insieme a Venezia sulle tracce dello swing

con
Le Insolite Note
direzione: Angela Milanese
al pianoforte: Enrico Brion
e
Jazzchor Stuttgart
direzione: Christiane Holzenbecher
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Gentili Amiche e Amici,
grazie a tutti voi per aver partecipato così numerosi alla rassegna invernale dei Martedì dell’Avogaria.
Stiamo definendo il programma dei prossimi mesi e quanto prima vi informeremo (via mail e tramite questo sito) dei prossimi spettacoli.
A presto!
Avvisi | 00:23 10 aprile 2012 |
Il Teatro a l’Avogaria e Minimiteatri
presentano, nell’ambito della Rassegna “I Martedì dell’Avogaria – inverno 2012″
martedì 27 marzo 2012, ore 21
Areté Ensemble
Medea

di Euripide
tradotto, diretto ed interpretato da
Annika Strøhm e Saba Salvemini
Medea. La storia della sua rivolta contro un mondo in cui rispetto, fedeltà, fiducia, responsabilità, amore sono scomparsi. Medea compie il sacrificio più alto. La vendetta più atroce. Per pugnalare questo mondo bisogna colpirlo… al cuore. Una storia che, in un mondo di genitori che fanno di tutto per crescere al meglio i figli, si fa tragedia in nome dell’amore. Una tragedia d’amore e libertà. Una tragedia dove a pagare sono i figli, tutti i figli ed in cui tutto è umano… terribilmente umano. In scena a rivivere il dramma due soli attori, come ai tempi dell’antica Grecia.
Prenotazioni
041.0991967 | 041.5206130 | 335.372889
avogaria@gmail.com
Il dopo-spettacolo sarà offerto dalla Trattoria Do Forni.

Il Teatro a l’Avogaria e Minimiteatri
presentano, nell’ambito della Rassegna “I Martedì dell’Avogaria – inverno 2012″
martedì 20 marzo 2012, ore 21
Macelleria Ettore
Stanza di Orlando

viaggio nella testa di Virginia Woolf
con Maura Pettorruso
testo e regia Carmen Giordano
Una performance che coniuga installazione e parola. Una donna che si guarda allo specchio. E l’uomo che guarda la donna nello specchio. Una mente alla ricerca della verità. Verità di linguaggio. Verità di pensiero. L’abito è il lasciapassare per il mondo esterno: amore, lavoro, ambiente, persone. L’abito agisce sull’anima e la cambia: si può essere molti, restando se stessa. Forse. In questo gioco di specchi l’immagine si deforma e moltiplica gli io narranti. Ed ecco Virginia Woolf che indaga lo scarto tra maschile e femminile attraverso abiti, vita, sogni, digressioni. Un viaggio alla ricerca di un pieno, intero, androgino essere. Alla scoperta di sé, nelle debolezze e nel fascino dell’altro.
Prenotazioni
041.0991967 | 041.5206130 | 335.372889
avogaria@gmail.com
Il dopo-spettacolo sarà offerto dalla Trattoria Do Forni.

Il Teatro a l’Avogaria e Minimiteatri
presentano, nell’ambito della Rassegna “I Martedì dell’Avogaria – inverno 2012″
martedì 13 marzo 2012, ore 21
Musa fragile
Voici l’homme

liberamente tratto da I Diari di Vaslav Nijinsky
di e con Andrea Dellai
musiche dal vivo Alvise Pascottin e Giacomo Palmarin
Vaslav Nijinsky, il più grande ballerino dell’età contemporanea che terminò la sua vita entrando e uscendo dai manicomi, alla soglia della follia scrisse Diari, febbrile racconto della sua vita, dove cerca di giustificare il sentirsi Dio. Da questo racconto prende vita lo spettacolo, ambientato in una piccola stanza con una tenda bianca, che delimita lo spazio della confessione privata dove Nijinsky parla della sua vita e del rapporto con la malattia. Lo spettatore è invitato a entrare, a fondersi con la scena, contemplare cosa sia la solitudine e osservare la caduta del Dio guardandolo negli occhi. Caduto su di un letto d’ospedale, l’idolo non più Dio, ma uomo.
Prenotazioni
041.0991967 | 041.5206130 | 335.372889
avogaria@gmail.com
Il dopo-spettacolo sarà offerto dalla Trattoria Do Forni.

Il Teatro a l’Avogaria e Minimiteatri
presentano, nell’ambito della Rassegna “I Martedì dell’Avogaria – inverno 2012″
martedì 6 marzo 2012, ore 21
Compagnia Via
FOLL[I]A – A piedi nudi per strada

con Antonio Baccillieri, Siria Bonu, Marco Casotto, Valentina Corrò,
Elisa Magrin, Aronne Rizzo, Carla Trincas
ideazione e regia Alessia Garbo
FOLL[I]A presenta il frutto delle esperienze di danza urbana attraverso una serie di atti che raccontano la città, evidenziando le contraddizioni della vita urbana: omologazione ed egocentrismo, fretta e immobilità, solitudine e folla, indifferenza e insofferenza… l’individuo tra la gente, per strada, si trasforma inevitabilmente. Queste dinamiche contraddittorie che si instaurano tra individuo e folla rappresentano il punto di slancio per articolare le azioni di danza. Se in strada la danza si plasma sulle architetture visibili (e invisibili) della città, in teatro foll[i]a propone quella stessa danza, così come la città l’ha trasformata, per condividere con un altro tipo di folla, il pubblico, le riflessioni sulle tematiche urgenti e attuali del vivere contemporaneo.
Prenotazioni
041.0991967 | 041.5206130 | 335.372889
avogaria@gmail.com
Il dopo-spettacolo sarà offerto dalla Trattoria Do Forni.

Il Teatro a l’Avogaria e Minimiteatri
presentano, nell’ambito della Rassegna “I Martedì dell’Avogaria – inverno 2012″
martedì 28 febbraio 2012, ore 21
Belcan Teatro
Il disumano e disperato caso
di Michele Beltrami

di e con Michele Beltrami
regia Paola Cannizzaro e Michele Beltrami
In una vecchia aula, un maestro istrionico e surreale di un tempo che non c’è più gioca con l’unica parola che si concede di pronunciare: Buonasera, nel delicato tentativo di restituirle valore perché, come scriveva Elias Canetti, «le parole sono importanti soprattutto oggi che, sempre di più, sono urlate, maltrattate, e in definitiva non ascoltate. Le parole sono un rifugio dal mondo violento e poco controllabile che ci circonda». Il disumano e disperato caso di Michele Beltrami rappresenta un elogio dell’acrostico, del gioco di parole e del non-sense e un acuto rimando all’attualità.
Prenotazioni
041.0991967 | 041.5206130 | 335.372889
avogaria@gmail.com
Il dopo-spettacolo sarà offerto dalla Trattoria Do Forni.

Il Teatro a l’Avogaria e Minimiteatri
presentano, nell’ambito della Rassegna “I Martedì dell’Avogaria – inverno 2012″
martedì 21 febbraio 2012, ore 21
Carichi Sospesi
Groppi d’amore nella scuraglia

di Tiziano Scarpa
con Silvio Barbiero
regia Marco Caldiron
Il testo di Tiziano Scarpa è un racconto in versi che, attraverso una lingua inventata che richiama i dialetti del centro-sud, descrive un percorso di rinascita e, in qualche modo, di redenzione. Il linguaggio poetico di Scarpa deforma il nostro immaginario e i corpi dei protagonisti divengono archetipi grotteschi di un mondo in sfacelo; immagini che richiamano l’immaginario di Bosch raccontando la storia di Scatorchio e del suo amore per Sirocchia in un paese sommerso dai rifiuti. Pochi elementi in scena per rappresentare una storia ricca di elementi narrativi che non manca mai di sorprendere per l’originalità delle soluzioni messe in atto. Lo spettatore si trova così immerso in un mondo composto da suoni antichi ma pur sempre riconoscibili, da immagini, musiche che richiamano un mondo naïf tracciato con pennellate severe e marcate.
Prenotazioni
041.0991967 | 041.5206130 | 335.372889
avogaria@gmail.com
Il dopo-spettacolo sarà offerto dalla Trattoria Do Forni.
