Lo strano caso del rilegatore Wanninger

wanninger

regia di Angelo Callipo

con gli allievi del Laboratorio Teatrale per adulti della Scuola Giovanni Poli
Daniela Alzella, Stella Bellini, Samuele Busolin, Maria Carlone, Giorgia Cocuzza, Raffaello Cossu, Annamaria Lucchetta, Manuela Merlo, Alfredo Piscicelli, Paola Vitola, Marta Zanoner

L’odissea del rilegatore Wanninger sballottato da un ufficio all’altro della ditta alla quale deve consegnare il suo lavoro e cioè dodici preziosi volumi sulla storia della Meisel&Co.

Quella che nell’originale era la terribile burocrazia prussiana capace di fagocitare nelle sue maglie un povero rilegatore fino ad annientarlo, nella messa in scena si trasforma nel quotidiano delirio di impiegate e dirigenti che fanno dell’azienda in cui lavorano un ricettacolo di frustrazioni e aspirazioni negate. La ditta Meisel&Co. assume dunque le fattezze di un girone infernale, non tanto per l’ottusità di chi non sa o non vuole rilasciare la fattura al sempre più scoraggiato Wanninger, quanto per la grottesca miseria in cui la vita umana si dibatte alternando disperazione e attimi di pretesa felicità. Wanninger incontrerà Gemma, Lucy, Sara, ma anche l’architetto Klotz e l’ingegnere Plascheck, in una girandola crescente di situazioni al limite del paradosso e della follia, durante le quali il rilegatore prenderà coscienza che il destino dell’uomo è quello di aggrapparsi a qualsiasi cosa pur di non scomparire, di non essere cancellato dal tempo che passa.

Il tempo della vita assomiglia a quello di una giornata trascorsa alla ditta Meisel&Co. e in questo tempo si gioca per un uomo qualcosa di molto più grande che la sua semplice esistenza. Così alla fine Wanninger scoprirà la verità. Una verità che rimette tutto in gioco, che saprà mutare la disperazione in voglia di cominciare daccapo. Nessuna giornata è mai per davvero finita, nessuna esistenza si chiude senza guardare a domani.

Sulla scena dunque gli allievi del Laboratorio Teatrale per adulti del Teatro a l’Avogaria che si cimentano in uno spettacolo pieno di ritmo che alterna vuoti a pieni, luci a buio, scatti in avanti a frenate improvvise. In queste coordinate prendono corpo i diversi personaggi, le loro manie, i tic quotidiani, le fughe in mondi impossibili e le rassegnate disperazioni.

Al Teatro a l'Avogaria
sabato 28 maggio 2016, ore 21.00
domenica 29 maggio 2016, ore 19.00

Prenotazioni
041.0991967 | 335.372889
prenotazioni@teatro-avogaria.it

Le iniziative organizzate dall'Associazione Culturale Teatro a l'Avogaria sono riservate ai soci. È possibile scaricare il modulo d'iscrizione da questo indirizzo:. Il modulo deve essere stampato, compilato e consegnato quando ci si reca in sede. La quota associativa per l'anno sociale 2019/2020 è di 20,00€.

Categorie: Spettacoli